Calendario, la Lega Ciclismo garantisce le corse del finale di stagione: “Già stanziati 1,4 milioni, ma c’è preoccupazione per il futuro”
La Lega Ciclismo Professionistico rassicura l’ambiente dopo essere stata commissariata dalla Federciclismo. Una situazione che impedisce a Roberto Pella e il suo team di lavorare attivamente, ma l’ormai ex presidente della LCP e i suoi due ex vicepresidenti Roberto Ciambetti e Marco Toni (nominato dalla Federciclismo) tranquillizzano organizzatori e addetti ai lavori preoccupati per le possibili conseguenze della decisione della FCI, in particolare per quanto riguarda il fitto calendario autunnale italiano, che prevede ben 19 corse (15 maschili e 4 femminili) in poco più di un mese. Eventi che sono dunque confermati, partendo dal GP di Larciano, che aprirà il ricco finale di stagione nel Belpaese.
“Vogliamo rassicurare tutto l’ambiente del ciclismo italiano: tutte le gare professionistiche in calendario fino a fine anno sono state messe in sicurezza anzitempo – spiegano Pella, Toni e Ciambetti – Possiamo affermarlo perché, prima del commissariamento, la LCP aveva già stanziato tutte le risorse necessarie allo svolgimento delle competizioni e all’erogazione dei servizi di propria competenza. Fra le altre cose, sono stati messi a bilancio 150.000 per il montepremi della Coppa Italia uomini, altrettanti per le donne, e 150.000 per dei progetti con le squadre Pro team italiane. Nuove gare sono state finanziate e realizzate: non solo il Giro di Sardegna lo scorso febbraio, che mancava da oltre 15 anni, ma i prossimi Giro del Lazio e Giro della Campania, appuntamenti importanti e molto sentiti dai territori. Contando tutte le voci, parliamo di circa 1,4 milioni di euro, uno stanziamento che garantisce la produzione televisiva e la visibilità mediatica necessaria a gare che rappresentano una parte importante del calendario ciclistico italiano”.
Buone notizie dunque per organizzatori, squadre e corridori in primis, ma in generale per tutti gli appassionati di ciclismo e per gli addetti ai lavori, anche se ovviamente restano molte domande su quello che potrà succedere dal prossimo anno. “Alla luce del commissariamento, ciò che preoccupa è semmai il futuro di questo percorso, al quale deve essere data continuità per proseguire il rilancio del movimento ciclistico italiano e riportarlo ai vertici che ha storicamente occupato. La LCP aveva costruito un progetto di lungo periodo per il ciclismo italiano che sta dando frutti visibili, ma che oggi consideriamo a rischio, anche a causa del possibile allontanamento di alcuni sponsor, preoccupati per la decisione di commissariare la Lega”, concludono Pella e i sue due vicepresidenti, ricordando quanto spiegato già nelle scorse settimane.
| Crea la tua Fantasquadra per la Vuelta a España 2026: montepremi minimo di 5.000€! |
| Ascolta SpazioTalk! |
Ci trovi anche sulle migliori piattaforme di streaming ![]() ![]() |












